
Stefania nasce commercialista. Il suo patrimonio non sono gli immobili: sono le relazioni.
Il problema di chi parte da lì è preciso. Un cliente cerca a Milano oggi e in Toscana domani. Un investitore chiede un hotel in una regione dove lei non opera. Costruire da zero una rete affidabile in ogni mercato richiede anni, e i clienti non aspettano.
Ha risolto usando la rete di qualcun altro per i territori, e tenendo per sé la parte che non si delega.
Cosa si delega e cosa no
È la distinzione che fa la differenza fra chi trasforma una rete in incarichi e chi la consuma.
Non si delega la relazione. Il cliente ha scelto voi, non un marchio. Nel momento in cui lo passate e sparite, avete fatto un favore a un collega e perso un pezzo di rapporto.
Si delega l'esecuzione locale. Chi conosce quella zona, quei proprietari, quei prezzi lo sa meglio di voi e sempre lo saprà. Fingere il contrario si paga con un errore, e gli errori su operazioni di questa taglia non si dimenticano.
I passaggi
1. Mappate i vostri clienti per patrimonio immobiliare, non per fatturato. Chi possiede immobili in più regioni, chi ha ereditato, chi sta liquidando una società: sono le tre situazioni da cui nascono quasi tutte le operazioni. Probabilmente avete già tutto nei vostri fascicoli.
2. Distinguete chi compra da chi investe. Sono due clienti diversi con due domande diverse. Chi compra cerca una casa e decide con criteri personali; chi investe cerca un rendimento e decide con un foglio di calcolo. Presentare l'uno come l'altro fa perdere tempo a entrambi.
3. Per ogni zona, un solo professionista. Due agenti sulla stessa area finiscono per proporvi gli stessi immobili e, peggio, per presentarsi allo stesso venditore per conto vostro.
4. Chiedete conto dei risultati, non dell'impegno. Quanti immobili individuati, quanti proprietari contattati, quante risposte. Se dopo sessanta giorni non c'è niente da riferire, il problema non è il tempo.
5. Mettete per iscritto la segnalazione, con la data. Vale per il compenso, e vale soprattutto se in seguito si discute su chi ha portato chi.
Il limite da conoscere
L'attività di mediazione è riservata a chi è iscritto presso la camera di commercio. Un professionista non iscritto che tratta sul prezzo o raccoglie proposte non solo rischia una sanzione: non può pretendere il compenso nemmeno a operazione conclusa.
Il confine è semplice da tenere: si presenta, non si tratta. Tutto quello che riguarda la vostra materia — fiscale, societaria, successoria — resta vostro e resta fatturabile normalmente.
Dove entra Realux
Realux ha un accordo dedicato per i professionisti che segnalano, e copre esattamente il problema dei territori: i clienti vengono assegnati ad agenti selezionati nelle zone che servono, non a chi capita.
Funziona anche al contrario: gli agenti della rete hanno clienti con esigenze fiscali, societarie e successorie, e quelle richieste tornano ai professionisti che ne fanno parte.
Avete clienti che comprano e vendono dove non operate? Vedi come funziona per i consulenti.
Altre storie di Stefania Casati
- Come si passa da commercialista ad agente di pregioNon ha ricominciato da zero. Ha portato con sé la cosa più difficile da costruire: anni di competenze e di relazioni.
- Come un commercialista costruisce un network immobiliareNon basta conoscere persone facoltose. Serve poter parlare la lingua con cui ragionano quando comprano.
- Come diventare il riferimento di chi compra hotelDue tipi di operazione, due investitori diversi. È un vantaggio che dura poche settimane: arrivarci prima.
Hai una rete professionale che potrebbe diventare opportunità immobiliari?
Scopri la rete